Interviste
“L’ispirazione non ha prezzo” - Luke Stone
“La mia priorità resta riuscire a far viaggiare la mia musica e, soprattutto, ciò che voglio comunicare attraverso di essa”

Leoluca Trombaturi, in arte Luke Stone, è un artista siciliano, cantante, chitarrista e autore della band La Triade. Crea musica da sempre, dalla Sicilia all’Irlanda, possiede un bagaglio musicale ancora più ricco proprio per l’immensa varietà che lo caratterizza.
Luke intraprende un percorso con l’etichetta discografica PMS Studio con il suo gruppo La Triade, alla quale da vita dopo la scoperta di un contest chiamato Sanremo Rock: “Ho alimentato questa visione per quasi vent’anni. Ho voluto a tutti i costi creare una band proprio per partecipare a quell’occasione”. L’Ariston era un sogno verso il quale correre senza fermarsi, perché “forse quel sogno che coltivavo ormai da anni avrebbe finalmente potuto concretizzarsi.”
Purtroppo, in seguito alla partecipazione al concorso e all’ottenimento del secondo posto, inaspettatamente, la band comincia a percorrere una strada un po’ tortuosa. “Qualcosa dentro di me stava cambiando e ho iniziato a percepire quel progetto in maniera diversa”, afferma.
La band decide, quindi, di prendere una pausa, ma il frontman continua la sua strada artistica nonostante tutto. Questa esperienza ha alimentato ancora di più la sua volontà di creare musica per la pura passione e amore di farlo, senza inseguire gratificazioni materiali.
La carriera da solista gli regala la possibilità di essere libero a 360 gradi. “La mia visione artistica è in continuo mutamento, così come lo sono le mie composizioni”, racconta l’artista.
Tornando al principio, una parte importante della sua storia si svolge lontano da Corleone, la sua terra natale: si trasferisce in Irlanda, dove vive e conosce quella che diventerà sua moglie e la sua musa, Stacey. L’artista racconta: “L’amore dei miei figli e di mia moglie è diventato il mio carburante, l’ossigeno che alimenta la mia fiamma artistica. È anche attraverso di loro che trovo continuamente nuovi stimoli per scrivere, comporre e immaginare”.
La vita in Irlanda lo aiuta a vivere nella scrittura e lo aiuta a maturare nel concepimento della musica.
A un certo punto sceglie, però, di lasciare l’Irlanda e tornare a Corleone insieme alla sua famiglia: “Una volta rientrato in Sicilia, ho dovuto fare i conti con sentimenti molto contrastanti, che inizialmente non mi davano pace”. Da una parte è felice per aver ritrovato la sua terra, dall’altra era consapevole che la vita in alcune zone d’Italia non riserva un pensiero favorevole o agevolatore per chi vuole fare musica. “Non nascondo che ancora oggi trovo spesso ispirazione proprio grazie a quei sentimenti contrastanti che continuano a rimbalzare dentro di me. E, per un artista, l’ispirazione non ha prezzo”.
È importante, inoltre, sottolineare il rapporto con PMS Studio e con Raffaele Montanari. L’artista considera la sua casa discografica come una “seconda casa”, e in particolar modo, fa un’apologia rispetto a Montanari: “Considero il nostro incontro un vero e proprio dono dell’universo. Il mondo della musica, purtroppo, è pieno anche di cialtroni, di “gatti e volpi” alla ricerca del povero burattino da manipolare. In Raffaele, invece, ho trovato fin da subito comprensione, fiducia e stima sincera”.
Ne tesse ulteriormente le lodi: “Devo moltissimo a Raffa e gli sarò sempre grato per avermi accolto a casa sua, PMS Studio, e per avermi dato fin dall’inizio la sua fiducia. Lavorare con lui, per me, non significa semplicemente “lavorare”: significa vivere una crescita costante, sia artistica sia personale”.
Per quanto riguarda, infine, il nuovo album afferma che gli piace immaginarlo come “un quadro pieno di colori e sfumature”, perché indubbiamente sorprenderà l’ascoltatore. La cosa di cui è certo per il futuro è che continuerà a pubblicare nuove canzoni e a sperimentare nuova sonorità.
Conclude dicendo: “Continuerò soprattutto a mandare i miei messaggi attraverso la musica, nella speranza che arrivino esattamente dove devono arrivare”.